Lo stipendio dei ribelli siriani

Con le stragi a Homs e Idlib, la mancanza di armi e munizioni per la guerriglia e le continue defezioni di membri del Cns, Damasco stava per avere il sopravvento sui rivoltosi. L’intervento di Washington, però, può cambiare le dinamiche del conflitto. Domenica a Istanbul il Consiglio nazionale siriano (Cns) presieduto da Burhan Ghalioun è stato riconosciuto dai partecipanti alla seconda conferenza “Amici della Siria” come il legittimo rappresentante dei ribelli siriani.
3 APR 12
Ultimo aggiornamento: 13:31 | 16 AGO 20
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Con le stragi a Homs e Idlib, la mancanza di armi e munizioni per la guerriglia e le continue defezioni di membri del Cns, Damasco stava per avere il sopravvento sui rivoltosi. L’intervento di Washington, però, può cambiare le dinamiche del conflitto. Domenica a Istanbul il Consiglio nazionale siriano (Cns) presieduto da Burhan Ghalioun è stato riconosciuto dai partecipanti alla seconda conferenza “Amici della Siria” come il legittimo rappresentante dei ribelli siriani.
La pressione nei confronti del regime cresce, tanto che Bashar el Assad ha dovuto accettare la scadenza del 10 aprile come termine ultimo per dare attuazione al piano di pace presentato da Kofi Annan. I paesi del Golfo hanno messo a disposizione del Cns 100 milioni di dollari che saranno utilizzati per pagare un salario dei militanti dell’Esercito libero siriano e dei soldati che diserteranno il campo lealista.
Fondamentale è stato il ruolo assunto dagli Stati Uniti, che hanno condiviso l’iniziativa dei paesi del Golfo per tentare di compattare le forze d’opposizione. Washington fornirà ai ribelli apparecchiature per facilitare le comunicazioni sul territorio.
E’ una presa di posizione netta che pone fine al sostanziale inattivismo americano.
Fino a oggi, infatti, al di là delle denunce dell’ambasciatore a Damasco Robert Ford (che pubblicava su Facebook le foto dei massacri a Homs), e delle rituali accuse al regime, gli Stati Uniti avevano preferito non coinvolgersi troppo nella crisi.
L’intervento congiunto americano e arabo giunge nel momento in cui la resistenza sembrava al crepuscolo, prossima a essere annientata dalle forze di Assad.